
Sappiamo bene come Apple negli ultimi anni, grazie alle sue importanti tecnologie sia sulla parola di tutti. In molti la nominano come esempio per costruire una solida azienda di successo. In molti la nominano per prendere spunto sulle tecnologie che ha inventato e che quotidianamente tengono compagnia. Oggi, in un’intervista al The Times Union, chi ne ha parlato è stato il suo cofondatore, Steve Wozniak, che ha voluto dire la sua sulle potenzialità di Siri, l’ormai famoso assistente vocale di Apple.
Le parole di Steve sono state incoraggianti per il futuro di Siri, ma non certo positive per quanto riguarda il sistema dopo l’acquisizione da parte di Apple. Quando Siri era una semplice applicazione sapeva fare molto di più, a differenza di ora che non sa stabilire se è meglio utilizzare il motore di ricerca Google o quello Wolfram Alpha.
Wozniak non vuole criticare il potenziale della tecnologia di Siri. Sa benissimo che è qualcosa che rivoluzionerà pesantemente l’utilizzo dei dispositivi anche se ancora non viene riconosciuta tale. Ma se per esempio si chiedeva a Siri in versione pre Apple quali fossero i cinque laghi più grandi della California, oppure qual’è il primo numero che segue l’87, le risposte erano sorprendentemente esatte. Ora invece, ponendo le stesse domande a Siri post Apple, avremo un elenco di proprietà lungolago. Una risposta decisamente diversa.
Il cofondatore Apple comunque pensa che il riconoscimento vocale sia il futuro della tecnologia, e che non potrà che migliorare fino a proporre una vera e propria conversazione ancora più naturale di quanto possa riuscire adesso. Vi lasciamo con l’intera intervista videoregistrata.